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Introduzione alla Massoneria per profani. I costruttori medioevali, che possedevano conoscenze particolari, costruirono sin dalla più remota antichità, una sorta di aristocrazia tra altri corpi del mestiere. Nel Medio Evo, quei particolari costruttori di cattedrali e palazzi beneficiarono, da parte delle autorità ecclesiastiche e secolari, di numerosi privilegi, donde il nome di franchi muratori con il quale erano designati.
L'architettura era allora definita Arte Reale, i cui segreti erano comunicati esclusivamente a coloro che se ne mostravano degni, donde l'idea di una specie di Opera Suprema: la costruzione, con un lavoro incessante, di un Tempio Ideale, sempre più perfetto, immenso, universale ed infinito.
Il passaggio dalla Massoneria «operativa», composta da gente del mestiere, ovvero da costruttori, da tagliatori di pietre e da forgiatori di metalli, alla Massoneria moderna, detta speculativa, si operò in Inghilterra, grazie alla parte sempre più importante assunta dai «Massoni accettati».  Il XVI secolo, un periodo inquieto (1) che vide una diminuzione molto sensibile delle grande costruzioni, fu caratterizzato dal profondo mutamento delle consuetudini dei costruttori, così come di tutte le corporazioni di mestiere che, sentendosi in pericolo di estinzione, ammisero nelle loro fila persone che non erano affatto uomini di mestiere, poi denominati appunto «massoni accettati». Si trattava di personaggi influenti, destinati a risollevare il prestigio della Corporazione; fra questi, anche dei Rosa+Croce, che vi ebbero parte decisiva (2 ).
A poco a poco infatti i Rosa+Croce introdussero i loro simboli e modificarono radicalmente il rituale iniziatico. I tagliatori di pietra non avevano che un grado, quello di Compagno (gli Apprendisti non facevano parte della Corporazione) ed il Maestro era in realtà il Compagno incaricato della direzione di un cantiere.
In quella che doveva in seguito diventare la Masonry speculativa, al contrario, era istituita un'iniziazione per l'Apprendista, ed anche un'altra per il Maestro, il cui rituale, riferito al mito di Hiram di origine della Consorteria, i Rosa+Croce svilupparono con profondo simbolismo.  Ai grandi corporativi ed alla leggenda della costruzione del Tempio di Salomone, essi aggiunsero anche nuovi gradi ispirati agli antichi Ordini Cavallereschi, dei quali la Scozia era terra di elezione; da quella regione arrivò infatti il nome di Massoneria Scozzese dato al sistema degli Alti Gradi, il cui rituale ermetico-cristiano si riferiva alle iniziazioni Rosa+Croce.
Il 24 giugno 1717 (giorno di San Giovanni Battista, o d'Estate) quattro Logge della capitale inglese, riunitesi a mezzanotte nei pressi della cattedrale di San Paolo, in una taverna popolare che per la sua insegna (un cigno ed una lira) era denominata «All'oca ed alla graticola», fondarono la prima Gran Loggia, con lo scopo precipuo di unificare i regolamenti della Massoneria. I Regolamenti o Costituzioni, redatti dall'abate Anderson ma sotto la guida spirituale di Desaguliers (3) furono pubblicati nel 1723. Ora la Massoneria non era più una corporazione di mestiere, di maestri d'opera, ma un corpo puramente «speculativo», pur conservando simboli, rituali, linguaggio, abiti ed abitudini di origine corporativa. Un corpo speculativo nel quale i Massoni si assumevano l'impegno di coltivare «l'amore fraterno, che è il fondamento e la pietra maestra, così come il cemento è la gloria di quest'antica Fratellanza». via: esonet.org |