Gabriele D'Annunzio fu Martinista, con il nome iniziatico di Ariel...
tratto da "
Vita segreta di Gabriele d’Annunzio": “Il sortilegio ebbe luogo a Roma la notte del 20 Giugno 1915. Vi presero parte attiva d’Annunzio e la marchesa Luisa C. [Casati] … La curiosa cerimonia si svolse alla tomba degli Orazi e dei Curiazi sulla Via Appia, allo scoccare della mezzanotte”…. A testimonianza dell’episodio rimase un curiosissimo e audacissimo poemetto in prosa che d’Annunzio scrisse in francese e intitolò: “La figure de cire”. Di questa rarissima composizione non esistono che due copie, delle quali una è nelle mani della Marchesa C. [Casati]. L’originale fu distrutto dall’autore”.
Interessante al riguardo, per il suo contenuto,
la lettera del 21 agosto 1922 indirizzata ad Allegri dal S.I. Mokelé, filosofo inc. della “Wronscki” su carta intestata all’ordine e al gruppo il Mokelé scriveva: “Abbiamo ricevuto la tua carissima tavola virgiliana: pugneremo sempre con “virtute et amore” per l’Alma Mater. A Padova, dunque, è avvenuta una defezione: ti prego dirmi se si può mettere in contatto col pot.mo fratello Sommer il carissimo fr. Realdon; se nulla vi è in contrario, ti prego di darmi l’indirizzo se dei tuoi piani: è veramente cosa dolorosa vedere queste defezioni stimolate da sciarpe o da monete ma io credo faranno poco male. Ieri abbiamo scritto al pot.mo Reghini e per mezzo suo abbiamo inviato i saluti al fr. Soro. Oggi stesso informerò il Gran Maestro dei nostri lavori. Col più fraterno affetto e devozione – Mokelé, Sup. Inc.
La lettera porta una richiesta ed una postilla. Il richiamo dice: “Ho pensato esser meglio attendere ancora prima di scrivere a Roma. A chi debbo spedire la lettera perché venga recapitata al Gran Maestro? MKL’”. La postilla, riferentesi a Gabriele d’Annunzio dice: “Hai sentito della disgrazia toccata al pot.mo fratello S.I. Ariel? Ora però sta meglio. Speriamo bene: speriamo che venga conservato a noi e alla Patria – MKL’
(Archivio Ordine Martinista, Fondo Esordio 1898-1925).
